Soggetti ammissibili
Ai fini dell’ammissibilità all’Intervento Agevolativo l’Impresa Richiedente deve:
a) avere sede legale in Italia;
b) avere sede operativa in Italia;
c) essere nel pieno e libero esercizio dei proprio diritti e regolarmente costituita e iscritta nel registro delle imprese e in stato di attività. In caso di imprese aggregate le stesse dovranno costituire una rete soggetto con autonoma soggettività giuridica mediante la sottoscrizione di un contratto di rete;
d) alla data di presentazione della domanda, avere depositato presso il Registro imprese almeno due Bilanci relativi a due Esercizi completi precedenti alla presentazione della Domanda che siano stati approvati o per cui siano scaduti i termini di deposito. I bilanci devono riguardare lo stesso soggetto richiedente (identificato dal codice fiscale). Si precisa che in assenza di obbligo di deposito del bilancio, sarà necessario acquisire la dichiarazione dei redditi relativa agli ultimi due esercizi e prospetti economico-patrimoniali redatti con i criteri di cui al DPR n. 689/74 ed in conformità agli art. 2423 e seguenti del Codice Civile con dichiarazione attestante che i dati contabili utilizzati per l’elaborazione di tali situazioni sono gli stessi utilizzati per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi;
e) operare in conformità alle pertinenti disposizioni legislative e regolamentari nazionali in materia ambientale;
f) soddisfare uno dei seguenti requisiti alla data di presentazione della Domanda:
(i) avere un Fatturato export pari ad almeno il 10% dell’ultimo Bilancio;
(ii) limitatamente alle Imprese Energivore e alle Imprese che hanno intrapreso un percorso di efficientamento energetico, avere un Fatturato export pari ad almeno il 3% dell’ultimo Bilancio;
(iii) aver realizzato almeno il 10% del proprio fatturato totale (voce A1 del conto economico) verso una o più Imprese clienti esportatrici ciascuna delle quali realizzi direttamente un Fatturato Export pari ad almeno il 3%.
g) essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa del lavoro e di prevenzione degli infortuni e con gli obblighi contributivi, come risultante dal DURC;
h) non avere ricevuto o successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato, aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
i) non risultare inadempiente ad altre obbligazioni assunte nei confronti della SIMEST in qualità di gestore di fondi pubblici e non trovarsi comunque in alcuna delle situazioni previste quale causa di revoca dell’Intervento Agevolativo;
j) avere integralmente restituito gli importi oggetto di un provvedimento di revoca, totale o parziale, o di restituzione dei finanziamenti agevolati concessi a valere sul Fondo 394/81 o di un Cofinanziamento;
k) alla data di presentazione della Domanda non (i) essere coinvolta in una procedura concorsuale (non deve pertanto essere soggetta ad alcuna procedura concorsuale, né deve aver presentato domanda per una procedura concorsuale) o trovarsi in stato di fallimento ai sensi della legge fallimentare ove applicabile; (ii) essere coinvolta in una procedura concorsuale (liquidazione giudiziale o concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente) e comunque non deve aver chiesto l’accesso a uno strumento di regolazione della crisi e dell’insolvenza e non deve aver avviato una procedura di composizione negoziata della crisi ai sensi del nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza; (iii) essere in condizioni tali per cui una procedura concorsuale possa essere richiesta nei suoi confronti; (iv) essere in stato di scioglimento o liquidazione volontaria, di amministrazione controllata o straordinaria, o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
l) alla data di presentazione della Domanda (i) non rientrare nello Scoring 10,11 e 12 e (ii) non trovarsi in difficoltà, ai sensi dell’articolo 2, punto 18, del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014;
m) non rientrare nell’ambito delle Esclusioni – salvo quanto indicato al punto successivo;
n) qualora l’Impresa Richiedente sia attiva solo in via secondaria nei settori della pesca e dell’acquacoltura e nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli – e a tal fine, si farà riferimento ai settori come indicati alla CCIAA, deve rilasciare “Dichiarazione dell’Impresa Richiedente attestante che l’Intervento Agevolativo non riguarda i settori esclusi” sulla base del format nella sezione “Format disponibili sul Sito” della Circolare.
Investimenti e spese ammissibili
Intervento Agevolativo per la realizzazione di investimenti per l’innovazione digitale e/o per la transizione ecologica, nonché per il rafforzamento patrimoniale dell’Impresa, a beneficio della competitività sui mercati internazionali.
L’Impresa Richiedente l’Intervento deve destinare almeno il 50% dell’importo deliberato a investimenti digitali e/o ecologici, e la restante parte, fino al 50%, può essere destinata a ulteriori investimenti volti al rafforzamento patrimoniale , anche in Italia.
La quota destinata a Ulteriori Investimenti è elevata fino a:
a) 70% dell’importo deliberato – con un incremento dei costi energetici pari ad almeno il 100% come risultante dal confronto dei Bilanci relativi agli ultimi due esercizi precedenti alla presentazione della domanda + un Fatturato export pari ad almeno il 20%
b) 80% dell’importo deliberato per le Imprese con Interessi nei Balcani Occidentali;
c) 90% dell’importo deliberato per le Imprese con unità locali o sedi operative localizzate nei territori colpiti dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023 o per le Imprese Energivore o le Imprese che hanno intrapreso un percorso di efficientamento energetico.
Agevolazione prevista
– Finanziamento Agevolato a 6 anni, tasso di interesse a partire da 0,321%. Sono previsti due anni di preammortamento e un periodo di rimborso di 4 anni.
– Contributo a fondo perduto del 10% fino a un massimo di Euro 100.000, elevato al 20% con un massimo di Euro 200.000 per le imprese energivore o che hanno intrapreso percorsi di efficientamento energetico.
Importo minimo finanziamento Euro 10.000, importo massimo variabile in base a vari requisiti.
E’ possibile presentare più richieste, nel rispetto dei limiti previsti.
Agevolazione in regime de minimis
Presentazione
Fino a esaurimento risorse
Per ulteriori dettagli ecco il link alla pagine dedicata sul sito Simest
Vedasi in particolare la Circolare operativa 4/394/2023
07/08/2025