Ministero dell’Ambiente – Credito di imposta materiali di recupero 2024

  • 11, 21, 2025
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Credito d’imposta – materiali di recupero – spese annualità 2024

Il Ministero ha comunicato che lo sportello per la presentazione delle istanze relative alle spese sostenute nel 2024 sarà attivo dalle ore 12:00 del 1° dicembre 2025, fino alle ore 12:00 del 30 gennaio 2026.

 

Soggetti ammissibili

Le imprese che alla data di presentazione dell’istanza:
a) sono costituite, regolarmente iscritte e «attive» presso il registro delle imprese;
b) svolgono un’attività economica in Italia, disponendo di una sede principale o secondaria sul territorio nazionale;
c) si trovano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
d) hanno acquistato prodotti, realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica ovvero hanno acquistato imballaggi biodegradabili e compostabili secondo la normativa UNI EN 13432:2002, imballaggi in carta e cartone, imballaggi in legno non impregnati o derivati dalla raccolta differenziata della carta, dell’alluminio e del vetro;
e) non sono destinatarie di sanzioni interdittive;
f) non si trovino in altre condizioni previste dalla legge come causa di incapacità a beneficiare di agevolazioni finanziarie pubbliche o comunque a ciò ostative.

 

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese, sostenute nel 2024, relative all’acquisto di:
a) prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata, o da altro circuito post-consumo, degli imballaggi in plastica;
b) imballaggi primari e secondari biodegradabili e compostabili secondo la normativa UNI EN 13432: 2002, inclusi:
i. gli imballaggi in carta e cartone, ad eccezione degli imballaggi in carta stampati con inchiostri, degli imballaggi in carta trattata o spalmata con prodotti chimici diversi da quelli normalmente utilizzati nell’impasto cartaceo e degli imballaggi in carta accoppiati con altri materiali non biodegradabili e compostabili;
ii. gli imballaggi in legno non impregnati;
c) imballaggi primari e secondari derivanti dalla raccolta differenziata della carta;
d) imballaggi primari e secondari derivanti dalla raccolta differenziata dell’alluminio;
e) imballaggi primari e secondari derivanti dalla raccolta differenziata del vetro.

E’ richiesta inoltre un’apposita attestazione resa da un professionista abilitato, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445, che attesti l’effettività del sostenimento delle spese, l’effettivo utilizzo dei beni, l’integrale pagamento con mezzi tracciabili delle fatture di acquisto cui si riferiscono le spese, non aver ricevuto altri aiuti di stato sulle medesime spese.

Non sono ammissibili alle agevolazioni le spese che, non essendo utilizzate nel ciclo produttivo del soggetto proponente, si configurano unicamente come merce di rivendita operata da imprese del commercio.

 

Agevolazione prevista

Credito di imposta del 36%, con un massimo annuale di € 20.000.

Nel caso di richieste superiori alla dotazione finanziaria, il Ministero procede al riparto delle risorse disponibili in proporzione all’importo dell’agevolazione richiesto da ciascun beneficiario.
Contributo in regime de minimis.

 

Link alla pagina del Ministero dedicata all’agevolazione
 

Per informazioni dettagliate sui documenti e sulle certificazioni richieste è possibile conultare l’allegato 1 al decreto interministeriale 2 aprile 2024 n.132, che trovate al link sopra riportato.

 

21/11/2025

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